Slow Museum

in Attività

Slow significa lento. Slow Museum significa dare la giusta importanza al piacere legato all’arte e alla conoscenza, imparando a godere della permanenza nei luoghi della cultura, rispettando i ritmi della lettura e dalla comprensione di un’opera, di un manufatto o di un’esperienza scientifica.

L’iniziativa che nel titolo fa dichiaratamente il verso a Slow Food, di cui sottende la stessa filosofia e lo stesso stile di comportamento, afferma la necessità dell’educazione come migliore difesa contro la cattiva qualità della fruizione frettolosa e superficiale. Anche nei musei la lentezza può contrastare l’omologazione e la massificazione del consumismo culturale, può essere una chiave interpretativa nuova per soddisfare il cuore e la mente dei visitatori.

La mission di Slow Museum è quella di creare un movimento allargato e condiviso dalla maggior parte dei Musei italiani e non solo, capace di opporsi ad un consumo superficiale ed inutile. È un inno al rigore scientifico, all’approfondimento dei contenuti che solo una visita lenta e rilassata può assicurare.

La scelta della tartaruga nel logo, condiviso dai musei che hanno aderito all’iniziativa, diventa un riferimento immediato per il visitatore attento che riconosce nel simbolo la sensibilità culturale di Slow Museum.

Con Slow Museum il museo diventa il vettore di un nuovo approccio alla fruizione dell’arte e della cultura e di una seria ridefinizione del ruolo stesso dei musei.

Tra i musei che condividono questa singolare esperienza ricordiamo il Castello del Buonconsiglio di Trento, il Museo di Castelvecchio a Verona, la Pinacoteca Stuard di Parma, la Pinacoteca Provinciale di Bari, la Galleria d’Arte Moderna di Palermo, la Galleria Comunale d'Arte di Cagliari, Palazzo Madama a Torino, il Castello Sforzesco di Milano, i Musei d’Arte Medioevale e Moderna di Roma.

La formula presentata a Cagliari sarà ripetuta in modo pressoché identico dai vari musei partner: l’ospite sarà accolto nei suggestivi spazi del Museo per “assaporare”, comodamente seduto, una lenta e rilassante visita concentrata su una o, al massimo, due opere delle collezioni e degustare una deliziosa tazza di tè. Il pubblico potrà contare sull’intervento di ospiti sensibili, registi, musicisti, scrittori, giornalisti, antropologi, scienziati, storici dell’arte o chi, offrendo un punto di vista “diverso”, può garantire un contributo assolutamente innovativo alla lettura dell’opera d’arte.

La scelta del museo cagliaritano è ricaduta su alcuni personaggi della intellighenzia isolana, capaci di intrattenere piacevolmente il pubblico grazie alle singolari capacità di raccontare emozioni, impressioni e ricordi, suggerendo un aspetto inedito dell’opera d’arte.

Lo spirito dell’iniziativa ha suggerito di limitare il numero dei partecipanti ad un massimo di 50 presenze. E’ consigliabile pertanto la prenotazione.

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Intervento Bachisio Bandinu
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Il momento de The
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Intervento  Gianluca Floris

A. N. M. L. I. Galleria Comunale d’Arte, Largo Giuseppe Dessì, Giardini Pubblici, 09124 CAGLIARI - Tel. 070/6776459-6777598 fax 070/401846