Lo statuto

(Registrato a Venezia il 12 giugno 1950 presso il notaio Candiani e modificato a Lecce il 4 ottobre 1968, a Salerno il 28 settembre 1974 e a Firenze il 21 marzo 2003, con registrazione presso il Notaio Magnani di Ferrara l'11 dicembre 2004)

ART. 1
È costituita l’Associazione Nazionale dei Musei di Enti Locali e Istituzionali, che ha sede presso il Presidente “pro tempore”.

ART 2
L’Associazione ha i seguenti scopi:

a) promuovere una adeguata tutela del patrimonio, archeologico, artistico, storico, scientifico, demoetnoantropologico di proprietà o di pertinenza degli Enti Locali o Istituzionali, sia esso costituito da Musei o Collezioni, o da complessi monumentali o ambientali;

b) tutelare le condizioni morali, giuridiche ed economiche nelle quali si svolge l’attività di tali istituzioni;

c) promuovere l’incremento delle raccolte, per favorirne l’organicità, la ricerca scientifica e le attività culturali;

d) valorizzare le funzioni e la dignità del personale scientifico e tecnico di tali istituzioni e vigilare perché organici, carriere, contratti siano adeguati alla giusta valutazione dei compiti stessi;

e) sostenere la ricerca scientifica e le attività culturali, favorendo la collaborazione con l’Università, i centri di ricerca, gli enti e le organizzazioni preposte allo scopo;

f) promuovere intese fra gli enti, le istituzioni e le associazioni similari per facilitare scambi di esperienze e materiali, nonché per la formulazione di normative comuni;

g) svolgere il ruolo di rappresentanza professionale in ambito culturale, scientifico, tecnico, giuridico e legislativo, per tutto quanto può riguardare un migliore assetto istituzionale e organizzativo di tali istituti.

Per la realizzazione dei suoi obiettivi, l’Associazione collabora con gli organi legislativi ed amministrativi a vari livelli, per una sempre maggiore valorizzazione degli istituti, come soggetto di attività ed iniziativa culturale.

ART. 3
Sono mezzi per l’attuazione di questi scopi:

a) congressi, convegni, seminari, ricerche, conferenze, giornate di studio per la trattazione e l’approfondimento di temi specifici o particolari;

b) progetti di ricerca, corsi di formazione, viaggi di studio, per l’aggiornamento professionale;

c) mostre, esposizioni, programmi educativi ed ogni altra attività idonea allo scopo;

d) pubblicazioni, periodici, informazioni ed ogni altra forma di divulgazione scientifica e pubblicitaria idonea allo scopo.

L’Associazione per svolgere la propria attività può costituire gruppi di lavoro territoriali, tematici o di altra natura, anche aperti all’apporto di competenze esterne all’associazione stessa.

ART. 4
L’Associazione ha durata illimitata.

ART. 5
L’ammissione dei soci è di competenza del Consiglio Direttivo.
I soci si distinguono in istituzionali e singoli.
I Soci singoli sono suddivisi in ordinari, sostenitori, onorari e temporanei.
Possono chiedere di far parte dell’Associazione quali Soci istituzionali i Musei degli Enti Locali o Istituzionali, compresi i diocesani, gli ecclesiastici ed i privati.
Possono chiedere di far parte dell’Associazione in qualità di Soci singoli i Direttori, i Funzionari scientifici, tecnici e amministrativi dei Musei stessi anche non in attività di servizio, i professionisti museali, docenti di discipline attinenti la museologia e le materie affini e tutti i cittadini italiani e stranieri che condividano le finalità dell’Associazione.
Il Consiglio può nominare soci onorari, la cui nomina dovrà essere poi ratificata dall’assemblea, persone che abbiano avuto particolari benemerenze nei riguardi dell’Associazione.

ART. 6
Gli esercizi sociali decorrono dal 1° gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Al termine di ogni esercizio verrà redatto il bilancio consuntivo annuale dell’Associazione, che verrà portato a conoscenza dei Soci mediante lettera o altro sistema di comunicazione utile allo scopo.

ART. 7
Sono organi della Associazione:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Collegio dei Revisori.

ART. 8
L’Assemblea dei Soci si riunisce obbligatoriamente almeno una volta all’anno.
Essa delibera:
a) sulla relazione del Consiglio Direttivo, sull’andamento economico e sull’attività dell’Associazione;
b) sul bilancio di previsione ed il conto consuntivo;
c) sugli altri argomenti che siano posti all’ordine del giorno.
L’Assemblea elegge il Consiglio Direttivo, e, in esso, il Presidente.
Elegge inoltre i Revisori dei Conti.
La convocazione dell’Assemblea dovrà essere fatta con almeno quindici giorni di preavviso.
Il Consiglio Direttivo è tenuto inoltre alla convocazione dell’Assemblea quando ne faccia richiesta motivata almeno 1/4 dei soci.

ART. 9
Le deliberazioni dell’Assemblea dei Soci sono prese in prima convocazione a maggioranza assoluta di voti con la presenza di almeno la metà più uno dei soci; in seconda convocazione le deliberazioni sono valide a maggioranza assoluta di voti, qualunque sia il numero degli intervenuti.
I Soci hanno facoltà di farsi rappresentare da un altro Socio mediante delega scritta.
Ciascun Socio non può essere portatore di più di due deleghe.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono portate a conoscenza dei Soci mediante lettera o altro sistema di comunicazione utile allo scopo.

ART. 10
Per deliberare:
a) modificazioni del presente statuto;
b) lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio;
occorre il voto favorevole di almeno i 2/3 dei Soci intervenuti.

ART. 11
L’Ente è amministrato da un Consiglio Direttivo costituito da cinque membri.
Il Consiglio ha facoltà di cooptare altri due membri nella eventualità che alcune categorie di soci non risultassero in esso rappresentate.
I Consiglieri durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.
Per essere valide le deliberazioni del Consiglio debbono venire adottate a maggioranza assoluta dei componenti.
Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono disponibili in copia a semplice richiesta del Socio.

ART. 12
Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Ente ed ha la firma sociale.
Ha la responsabilità generale della conduzione delle attività dell’Associazione.
Sovrintende all’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo.
Il presidente può delegare, ad uno o più consiglieri, parte dei suoi compiti in via transitoria o permanente.
Il Presidente è eletto dall’Assemblea ordinaria e dura in carica tre anni e comunque fino all’Assemblea ordinaria nel corso della quale si procede al rinnovo delle cariche sociali.

ART. 13
Il Collegio dei Revisori, composto di tre membri, esercita il controllo sull’Amministrazione della Associazione e sulla osservanza dello Statuto.
Esso dà sul proprio mandato relazione all’Assemblea.
Potrà altresì in qualsiasi momento controllare lo stato di cassa, i registri, la contabilità ed in generale tutti gli atti amministrativi dell' Associazione.
I revisori durano in carica tre esercizi e sono rieleggibili.

ART. 14
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dalle quote annuali dei Soci istituzionali e singoli, il cui importo sarà fissato dalla Assemblea;
b) da eventuali contribuzioni di privati e di Enti pubblici;
c) da versamenti volontari degli associati;
d) da sovvenzioni, donazioni o lasciti di terzi o di associati.
I contributi ordinari sono dovuti per tutto l’anno solare in corso qualunque sia il momento dell’ammissione dei nuovi soci. Il socio dimissionario o che comunque cessa di far parte dell’Associazione è tenuto al pagamento del contributo sociale per tutto l’anno sociale in corso.
Al socio dimissionario non spetta la restituzione delle quote sottoscritte o dei versamenti effettuati a favore dell’Associazione.
Il socio che cessi per qualsiasi motivo di far parte dell’Associazione perde ogni diritto al patrimonio sociale.

ART. 15
L’Associazione non svolge attività commerciale o produttiva, neppure di tipo marginale.
E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla Legge.
In caso di scioglimento, il patrimonio dell’Associazione dovrà essere devoluto ad altre associazioni o enti non commerciali aventi analoghe finalità. E’ fatta salva qualsiasi altra destinazione imposta dalla Legge.

NORME GENERALI

ART. 16
Il Socio che intende recedere, deve comunicarlo per iscritto al Consiglio Direttivo almeno tre mesi prima della fine dell’esercizio sociale. In caso diverso il rapporto di associazione si intende rinnovato per l’esercizio successivo. L’esclusione del Socio è di competenza della Assemblea che delibererà su proposte del Consiglio Direttivo.

ART. 17
L’Associazione risponde per gli impegni assunti unicamente nei limiti del fondo sociale; esclusa ogni responsabilità personale dei soci, anche se investiti di cariche sociali.

ART. 18
In caso di scioglimento, l’Assemblea designerà uno o più liquidatori determinandone i poteri. Il netto risultante dalla liquidazione sarà devoluto secondo le indicazioni dell’Assemblea.

ART. 19
Particolari norme di funzionamento e di esecuzione del presente Statuto saranno disposte con Regolamento interno da elaborarsi a cura del Consiglio Direttivo. In assenza di Regolamento si fa riferimento all’articolato del presente Statuto.

ART. 20
Per tutto quanto non previsto dal presente statuto si fa rinvio alle Norme di Legge ed ai principi generali dell’Ordinamento giuridico italiano.

A. N. M. L. I. Galleria Comunale d’Arte, Largo Giuseppe Dessì, Giardini Pubblici, 09124 CAGLIARI - Tel. 070/6776459-6777598 fax 070/401846