Chi siamo

L'Associazione Nazionale dei Musei Locali e Istituzionali venne fondata il 12 giugno 1950 ponendosi come finalità, dichiarate anche nel proprio Statuto, la promozione di un'adeguata tutela del patrimonio artistico, storico e scientifico di proprietà o di pertinenza degli Enti Locali e Istituzionali, sia esso costituito da Musei o Collezioni, da complessi monumentali o ambientali, e di promuovere l'incremento delle raccolte, la ricerca scientifica e le attività culturali, di valorizzare le funzioni e la professionalità dei quadri scientifici operanti nei musei.

La sua azione in più di mezzo secolo e i contenuti dei suoi Congressi Nazionali, documentati negli Atti, sono sempre stati ispirati a porre al centro dell'attenzione degli Organi Statali centrali e periferici, ma soprattutto delle Amministrazioni Locali il problema dei Musei Locali e Istituzionali spesso ignorati dagli stessi Enti proprietari o sottovalutati nelle loro potenzialità e realtà culturali.

Tra i fondatori dell'Associazione e coloro che furono lievito iniziale vanno annoverate figure prestigiose quali: Vittorio Viale, Direttore dei Musei Civici di Torino, Giuseppe Liverani, Direttore del Museo delle Ceramiche di Faenza, Mario Rotili, Direttore del Museo Archeologico Provinciale di Salerno, ed inoltre, Alessandro Prosdocimi e Giovanni Mariacher, già Direttori dei Musei Civici di Padova il primo, dei Musei Civici di Venezia il secondo. A questi devono essere aggiunti altri nomi illustri come quelli di Carlo Pietrangeli, Luigi Malle', Marco Zuffa, Aldo Rizzi, Gaetano Panazza, Licisco Magagnato, Giovanna Delli Ponti, Bruno Passamani, etc..

Con impegno e sacrificio personali i Membri del Consiglio ottennero che venisse varata la L. 22.9.1960 n. 1080, prima Legge dello Stato in materia di Musei Locali e Istituzionali, che stabilì la classificazione di questi Musei secondo categorie relative all'entità delle raccolte, cui dovevano corrispondere funzionali regolamenti nei quali fossero stabilite anche le dotazioni di personale scientifico e tecnico.

Fu un'opera di grande importanza che sollecitò le Amministrazioni ad aggiornare i vecchi regolamenti dei Musei o a redigerli ove mancassero e che promosse anche una più approfondita conoscenza degli Istituti.

Con il presentarsi dei problemi del decentramento e con il costituirsi delle realtà regionali, l'Associazione avviò un nuovo capitolo di dibattito, interno ed esterno, con le istituzioni, relativo ai problemi legislativi in materia di Beni Culturali al ruolo dei Musei Locali. L'importanza delle sue argomentazioni e il peso della sua presenza ne determinarono la partecipazione a commissioni e gruppi di lavoro.

Con il passaggio alle Regioni delle competenze in materia di Musei Locali, l'ANMLI costituì Commissioni Regionali e Responsabili Locali a livello regionale che svolsero e svolgono tuttora un proficuo lavoro ricercando la collaborazione con gli Assessorati e gli uffici regionali competenti.

Negli ultimi anni l'ANMLI ha favorito la convergenza delle principali associazioni museali italiane su obiettivi comuni e condivisi ed ha sottoscritto l'accordo che ha istituito la Conferenza permanente delle associazioni museali italiane; in tale spirito ha partecipato attivamente alla preparazione e alla stesura di importanti documenti normativi: gli Standard per i musei italiani e la Carta nazionale delle professioni museali, che costituiscono un punto di riferimento fondamentale per il miglioramento dei musei italiani.

Se in questi cinquant'anni molto è cambiato nell'immagine del Museo, nei suoi rapporti con la comunità, nelle sue possibilità operative, nell'attenzione che gli Enti Locali proprietari dedicano ai loro istituti, un innegabile merito va anche al paziente e infaticabile lavoro dell'Associazione.

Ma tanto ancora resta da fare sulla via del rilancio delle funzioni del Museo specialmente in un quadro di rapporti in rapida quanto, spesso, non coordinata evoluzione, che vede, accanto allo Stato e agli Enti Locali, affermarsi con connotazioni ancora incerte ma indubbiamente fertili di risultati, l'iniziativa dei privati attraverso varie forme istituzionali e gestionali.

Il quadro si fa ancora più problematico a seguito di provvedimenti legislativi contradditori, ma nel contempo densi di opportunità funzionali ad una situazione di partecipazione dinamica e pluralistica nella conservazione, valorizzazione e fruizione dei Beni Culturali del nostro Paese in una prospettiva di miglioramento continuo e di valorizzazione delle professionalità.

A. N. M. L. I. Galleria Comunale d’Arte, Largo Giuseppe Dessì, Giardini Pubblici, 09124 CAGLIARI - Tel. 070/6776459-6777598 fax 070/401846